martedì 22 settembre 2009

GAL Terre del Nisseno ha superato la prima fase

Noi soci dell'Associazione Giorgio la Pira di Mussomeli, nonché partner del costituendo GAL, abbiamo appreso con vivo piacere che il "GAL Terre del Nisseno" ha superato la prima fase della selezione regionale delle zone Leader.
Il GAL (Gruppo di Azione Locale) avrà il compito di attuare, tramite il Piano di Sviluppo Locale, una strategia di rilancio socio-economico del territorio.
Forza del Gal sarà la capacità di finanziare progetti al livello locale e quindi vicini alle aspirazioni della popolazione. Il "metodo LEADER", a differenza di altri strumenti di sviluppo si caratterizza per essere un processo decisionale inclusivo dove i vari attori della Comunità decidono assieme: è quindi un processo bottom-up.

Si apre ora una fase nevralgica dove nel giro oramai di quaranta giorni il gruppo di progetto deve formulare un Piano delle attività da svolgere. Da tutta la letteratura sul metodo Leader (nota1) si evince che un piano di successo è un piano che "ascolta" la gente e che interpetra le necessità e le aspirazioni delle popolazioni dei territori interessati dal progetto.


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martedì 8 settembre 2009

Progetto Leader

Un progetto Europeo, veicolato tramite la regione sta per avviarsi in Sicilia.
Coinvolge le zone rurali.
Ecco come lo spiega l'Unione Europea.
Le zone rurali europee sono estremamente diverse tra loro, sia per quanto riguarda la varietà dei contesti (ambientale, economico, sociale, culturale, politico, istituzionale), sia rispetto alle potenzialità evolutive. A grandi linee, le caratteristiche delle zone rurali abbinano alcuni dei seguenti fenomeni:
> densità demografica relativamente bassa, invecchiamento della popolazione, struttura demografica non equilibrata, esodo dei giovani più qualificati, ecc.;
> importanza più o meno rilevante del settore agricolo, declino dell’occupazione e dell’attività agricola, pressioni sul settore fondiario in funzione della vicinanza alle zone urbane, minacce ambientali più o meno accentuate, ecc.;
> livelli di ricchezza eterogenei, aumento del numero di persone in situazione precaria, maggiore isolamento dovuto alla scomparsa di taluni servizi alle imprese e alle persone, ecc.
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sabato 5 settembre 2009

La città. Stare INSIEME per crescere


La città è lo strumento in certo modo appropriato per superare tutte le possibili crisi cui la storia umana e la civiltà umana vanno sottoposte nel corso dei secoli. (Giorgio La Pira)
Anche questo abbiamo imparato al corso di formazione sociale organizzato da Sua Eccellenza Mario Russotto.
Oggi, come sempre, le nostre città hanno bisogno dell'impegno di ognuno di noi.
Abbiamo deciso di metterci al servizio e di essere propositivi.
Siamo un gruppo di persone che con buona volontà vogliono aiutarsi e aiutare Mussomeli a uscire dal torpore che la pone al margine della Sicilia.

sabato 15 agosto 2009

Raccolta informazioni per la progettazione del nuovo Progetto Leader

Se vuoi partecipare alla raccolta di informazioni per la progettazione del nuovo Progetto Leader compila il modulo anonimo a questo link: Modulo

martedì 7 luglio 2009

Invito all'incontro divulgativo sul progetto LEADER

L'Associazione "Giorgio La Pira" di Mussomeli
col patrocinio della Banca di Credito Cooperativo San Giuseppe e la collaborazione della SOAT Mussomeli

Invita all'incontro divulgativo sul Progetto L.E.A.D.E.R.
Venerdì 10 Luglio 2009 ore 18.00
Sala Convegni. Banca di Credito Cooperativo San Giuseppe Mussomeli

Saluti:
Geom. Michele Mingoia
Pres.te BCC San Giuseppe
Ing. Luigi Mancuso
Sindaco di Mussomeli

Introduzione:
Dott. Giovanni Ruvolo
Circolo "Giorgio La Pira" Caltanissetta

L'approccio L.E.A.D.E.R
Dott. Antonio Bufalino
SOAT Caltanissetta

La strategia del GAL "Terre del Nisseno"
Dott. Sergio Scarciotta
Provincia di Caltanissetta - UFFICIO EUROPA


venerdì 1 maggio 2009

Chi è stato Giorgio La Pira

Nella vita di Giorgio La Pira, spicca l'eccezionale personalità di un uomo ispirato dalla vocazione, votato alla pace e alla fratellanza, che seppe coniugare gli ideali del cattolicesimo con il valore di realizzazioni tangibili.

Nato nel 1904 a Pozzallo (RG), Giorgio La Pira vive un'autentica esperienza di conversione e nel 1926 si trasferisce a Firenze al seguito del professor Betti, per terminare i propri studi in giurisprudenza. Nel 1934 è nominato professore ordinario, e nel 1939 fonda la rivista "Principi" di ispirazione antifascista, che gli vale l'ostilità del regime fino al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Con la nascita della Repubblica, La Pira è chiamato a prendere parte all'Assemblea Costituente, ed eletto deputato nel 1948 diviene sottosegretario al Ministero del Lavoro di Fanfani.
Il 6 luglio 1951 la città di Firenze lo sceglie come nuovo sindaco, e qui La Pira mette in opera il suo personalissimo, innovativo programma politico.

Nel 1953 la fabbrica del Pignone, una importantissima realtà industriale nella Firenze postbellica, rischia la chiusura per il disimpegno del proprietario e della destra vicina a Confindustria.
Giorgio La Pira si schiera nella protesta a fianco dei lavoratori e dei sindacati, e convince il presidente dell'ENI Enrico Mattei ad acquistare l'azienda: il Pignone è salvo.

Giorgio La Pira sembra conciliare i suoi ideali cristiani con la politica concreta, dedicandosi senza pregiudizi alla sfera sociale, tradizionalmente appannaggio della sinistra, cercando il dialogo con gli avversari politici. Per questo è considerato come un democristiano atipico, o addirittura viene deriso come un "pesce rosso nell'acquasantiera", ma la sua amministrazione illuminata ottiene importanti risultati, come la costruzione del quartiere popolare dell'Isolotto.

Il progetto di pace universale di La Pira trova attuazioni concrete nel "Convegno dei sindaci di tutto il mondo" organizzato a Firenze nel 1955, nel viaggio del 1959 a Mosca, dove parla davanti al Soviet supremo, nei negoziati pieni di speranze intrapresi per pacificare arabi ed israeliani, per convincere Stati Uniti e Vietnam del Nord all'armistizio.

Il 5 novembre 1977, Giorgio La Pira muore a Firenze e la sua gente lo saluta con affetto e una straordinaria partecipazione che mobilita tutta la città.
Nel 2005 si conclude la prima fase del processo di beatificazione, ma già da tempo La Pira viene ricordato come il "sindaco santo"